Fratture ossee, è importante agire subito contro il dolore

Il tempo è una variabile cruciale per fermare il dolore severo dinanzi a fratture osteoporotiche e soprattutto è stretto.

Lo ribadisce una ricerca australiana, pubblicata sulla prestigiosa rivista Lancet, che ha riesaminato la procedura della “vertebroplastica”. Consiste nell’iniezione di alcuni millimetri di “polimetilmetacrilato”, un cemento biocompatibile in uso da tempo, che stabilizza la vertebra e placa il dolore innescando una reazione chimica di calore.

Ebbene, alcuni medici ne limitano l’utilizzo solo dopo l’accertata persistenza dolorifica seguita al trauma.

Esattamente quel che ora contestano gli scienziati del George Private Hospital di Kogarah. Lo studio è stato condotto su 120 pazienti ultrasessantenni con fratture dolorose osteoporotiche di durata inferiore alle sei settimane, divisi in due gruppi.

Ora, il gruppo trattato subito con vertebroplastica aveva non solo risultati migliori in tema di dolore, ma anche sulla disabilità e sui danni permanenti: a sei mesi, per esempio, la perdita di altezza vertebrale è stata del 27% in quel gruppo, per gli altri è risultata del 63%.

Sono dati e segnali importanti, che suggeriscono l’affiancamento della terapia “conservativa” con interventi vigorosi. E soprattutto immediati.

Fonte: Vinci il Dolore

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